I must have been blind

I must have been blind 2018-10-09T16:19:16+00:00

Project Description

2015 – 2017

Dietro ogni paesaggio c’è sempre un altro paesaggio, che si percepisce con la vaghezza e l’indefinitezza dei fatti immaginativi. ~ Giacomo Leopardi

Sono nato nella Valle del Sacco, una vasta area a sud di Roma che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha conosciuto un rapido sviluppo industriale che ne ha compromesso la sua naturale vocazione agricola. L’intreccio tra affari e politica ha permesso l’omissione dei controlli sulle fabbriche inquinanti e la penetrazione nel territorio delle organizzazioni criminali dedite ai reati contro l’ambiente. Oggi la Valle del Sacco è inserita nei SIN, i siti di bonifica nazionale e mostra tutte le ferite della crisi industriale. Quando ho deciso di raccontare un luogo così familiare, ancora non sapevo che di lì a breve mi sarei perso. Iniziando a percorrere le strade che portavano i miei genitori nei vicini stabilimenti industriali, ho scoperto un ambiente in cui il conflitto tra uomo e natura appare incastrato in un moto perpetuo di reciproche sovrascrizioni. Il paesaggio, sempre più indefinito, diventa una terra di nessuno dalla quale la presenza umana è esclusa, fragile come le tracce che lascia al di fuori dei propri confini. Il senso di alienazione è tale da non riconoscere più il luogo in cui si è vissuto, ma se perdersi è inevitabile, lo sguardo può aprirsi ad una nuova immaginazione, ad un ritorno ad una condizione di predisposizione alla sorpresa per ripensare se stessi e lo spazio che si abita.

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